Plexiglas

 

Emilio Furlani nel periodo dal 1965 al 1970 circa si è dedicato alla ricerca visiva nell’arte. In quel periodo vi era l’esigenza negli artisti di andare “al di là delle categorie tradizionali (pittura-superficie, scultura-volume), per cui si progetta la forma come sintesi assoluta di materia-spazio-luce, cioè come uno strumento di precisione che, inserito nella realtà, ne seleziona, riduce, ragguaglia i valori essenziali” (G.C. Argan). Storicamente la ricerca visiva-cinetica, condotta spesso da gruppi operativi, è collegata con la teoria del disegno industriale: anche per ciò utilizza materiali prodotti dall’industria moderna, e mira a mediarne la fruizione estetica.

Emilio eseguì una decina di questi progetti, di molti dei quali si sono perse le tracce.


 

 

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